L’associazione OIKOS

Associazione OIKOS O.N.L.U.S. BERGAMO

“L’associazione OIKOS si propone di promuovere una cultura che riconosce nella salute un diritto primario di chiunque.“

14 Febbraio 1994: inizio attività Ambulatorio OIKOS
14 Luglio 1997: costituzione Associazione OIKOS

L’ambulatorio nasce con l’obiettivo di fornire assistenza medica di primo livello alle persone non iscritte/iscrivibili al SSN. Dal 2003 l’ambulatorio opera nei locali messi a disposizione gratuitamente dagli Ospedali Riuniti di Bergamo in Via Borgo Palazzo 130. Al 31 dicembre 2016 sono state compilate circa 17.300 cartelle cliniche ed effettuate oltre 39.000 visite su persone provenienti da più di 100 paesi diversi.

Gli operatori sono tutti volontari. Tra essi figurano una decina di medici, un’ostetrica, uno psicologo e una ventina di persone impegnate nel lavoro di segreteria e di accoglienza.

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE OIKOS
  • servizio di accoglienza e segretariato;
  • assistenza medica ambulatoriale di primo livello (medicina e pediatria generale);
  • invio a strutture di secondo livello (specialistica ospedaliera) ed ai servizi territoriali ad accesso diretto (es. consultori, centri vaccinazioni, SerT, CPS, ecc);
  • orientamento sanitario con raccolta e diffusione di indicazioni sulle strutture sanitarie presenti sul territorio;
  • raccolta ed elaborazione dati epidemiologici relativi all’utenza;
  • raccolta e trasmissione di informazioni relative a legislazione e disposizioni vigenti in materia di assistenza sanitaria e sociale per cittadini migranti;
  • attività di formazione rivolta a realtà esterne (mediatori culturali, medici del corso di formazione in medicina generale, gruppi di persone migranti, etc.);
  • attività di formazione interna per operatori Oikos.

Convinti che la salute sia una condizione che si realizza all’intersezione di una serie complessa di determinanti, non solo biologici, ma anche sociali, culturali, giuridici e politici, l’associazione OIKOS lavora in costante contatto con svariate realtà:

  • istituzioni sanitarie locali e non solo (ASL di Bergamo, Aziende Ospedaliere, Ospedale Sacro cuore di Negrar, Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, …);
  • gruppi e associazioni di volontariato e del terzo settore (La Melarancia di Bergamo, Banco Farmaceutico, LILT Bergamo, …);
  • società scientifiche (SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni);
  • Via Borgo Palazzo, 130 Bergamo (BG) Tel: 035.390650 e-mail: oikos_mail@yahoo.it
  • reti tematiche (GRIS – Gruppo Regionale Immigrazione e Salute; Rete locale sulla salute riproduttiva e sessuale della donna migrante nell’ambito delle attività del Consiglio della Donne del Comune di Bergamo; Tavolo Asilo sul tema dei rifugiati e richiedenti asilo);
  • facoltà universitarie e scuole secondarie per accogliere studenti impegnati in percorsi di tirocinio, master e tesi di laurea;
LABORATORIO CULTURALE

Nell’incontro con i pazienti in ambulatorio gli operatori OIKOS hanno maturato la convinzione che per affrontare i problemi di salute di chi arriva “straniero” nella città è necessario anche riflettere sul nostro mondo, sulle condizioni che determinano la possibilità per tutti di vedersi garantito il diritto alla salute fisica e psichica, sugli aspetti relazionali e sociali, economici, giuridici e politici che rappresentano le determinanti profonde del nostro benessere. Proprio per questa ragione è stato avviato un nuovo percorso che ora affianchi il lavoro d’ambulatorio. Si tratta di un “laboratorio culturale” basato sull’idea è che sia sempre più importante, quasi urgente, provare a lavorare su un livello che non sia solo di tipo assistenziale, rivolgendosi agli “esclusi”, ma anche di tipo culturale, rivolgendosi alla società, alla “città” nella quale si creano le condizioni per l’esclusione.

PROGETTO MELARANCIA

in collaborazione con l’associazione Melarancia onlus (realtà che lavora con le donne vittime della tratta) e il Dipartimento di Prevenzione della ASL di Bergamo, è stato riservato un momento di apertura dell’ambulatorio esclusivamente alle donne accompagnate dalle operatrici di Melarancia. Nel corso della visita viene, tra l’altro, regolarmente proposto alla paziente di sottoporsi a screening MTS per HIV, HBV, HC e sifilide. In caso di positività la paziente è inviata alle strutture specialistiche.

PROGETTO NABRUKA

Dall’agosto 2009 al maggio 2010, l’Associazione OIKOS, la LILT Onlus e l’Istituto di Anatomia Patologica e Citologia dell’A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo hanno offerto alle donne la possibilità di effettuare il Pap-test gratuitamente presso l’ambulatorio OIKOS. L’obiettivo era di offrire a donne migranti “irregolari” (domiciliate nella provincia di Bergamo, ma escluse dallo screening previsto per le donne residenti) un programma di screening primario per patologie HPV-correlate, ed il triage secondario per quelle a rischio di sviluppare (o portatrici di) SIL di alto grado.

PROGETTO CHAGAS

In collaborazione con il Centro Malattie Tropicali dell’Ospedale di Negrar di Verona dal 2009 si offre alle persone sudamericane (soprattutto alla comunità boliviana particolarmente numerosa a Bergamo e che presenta un’alta incidenza) di fare il test per il tripanosoma cruzi. I risultati parlano di circa il 25% di positività. Le persone risultate positive sono prese in carico dall’ospedale di Negrar, mentre chi inizia il trattamento può rivolgersi all’ambulatorio OIKOS per il follow-up

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Il progetto si propone di promuovere nelle donne una più approfondita conoscenza del proprio corpo nelle sue dimensioni anatomica, fisiologica ed emotiva al fine di consentire loro di vivere con maggiore consapevolezza e autonomia la propria dimensione sessuale e riproduttiva. Il progetto prevede normalmente tre incontri ed è rivolto a piccoli gruppi di donne migranti già organizzate sulla base di comuni interessi e/o attività (es. corsi alfabetizzazione, …).

Il progetto Iniziale

All’inizio degli anni ’90 operava a Bergamo l’associazione Insieme che si riprometteva di affrontare da un punto di vista “culturale” i temi legati all’avviarsi anche a Bergamo dell’esperienza dell’immigrazione di persone straniere.

Dopo qualche anno di attività, l’associazione Insieme decise di attivare, tra l’altro, un servizio di assistenza sanitaria. Dedicò circa un anno all’elaborazione del documento di seguito riportato che servì da base su cui avviare il percorso dell’ambulatorio che qualche anno dopo diventerà l’ambulatorio OIKOS (coinvolgimento di operatori, reperimento della sede, costruzione di collaborazioni…).

 I CONFINI DELLA SALUTE

Progetto di servizio medico-ambulatoriale
per cittadini stranieri Associazione  “Insieme!” –   Bergamo   –

Un confine può nascere per proteggere, per tutelare da un pericolo esterno.
Ma quando viene eretto all’interno di una società per discriminare, per escludere diventa insopportabile, odioso. Non può resistere se non minando alla radici la stessa convivenza civile.
Questo confine è stato eretto per alienare dal Servizio Sanitario Nazionale parte delle persone che vivono nel nostro Paese.
Queste persone comprendono di sicuro sulla propria pelle il significato di questi “confini della salute”.

Associazione  “Insieme!”

Ogni società, ogni cultura si caratterizza anche per un proprio modo di vivere la salute, la cura del corpo, la medicina.

Non tutti ci sono noti, ma è comunque certo che per ognuno la salute rappresenta un bene prezioso che mette la persona nella condizione di lavorare e di essere indipendente.

Nella nostra società esistono dei limiti posti arbitrariamente in nome di una logica che nega a determinate fasce di popolazione il diritto all’assistenza sanitaria.

In questa fascia di “esclusi” rientrano anche i cittadini stranieri irregolari, per i quali la precarietà giuridica diventa motivo di “invisibilità sociale”. Si verifica, così, che, a fronte di una maggiore esigenza di tutela sanitaria e sociale, data dalla precarietà delle condizioni di vita di un immigrato irregolare, troviamo una chiusura dell’accesso ai servizi pubblici da parte delle istituzioni.

Ma non per questo il problema-salute scompare!

Emergono così la disponibilità e l’azione di numerosi medici che, a titolo personale e di volontariato, prestano Assistenza alle persone che ad essi si rivolgono, pur senza possedere i requisiti richiesti per essere iscritti al Sistema Sanitario Nazionale.

Al di là dei limiti imposti dal sistema legislativo e dalle norme che regolano l’accesso dei cittadini stranieri ai servizi socio-sanitari, l’associazione “Insieme!” ha scelto di muoversi all’interno di questo contesto, convinta che è necessario:

a – DARE VISIBILITA’S-VELARE (nel senso di considerare degna di attenzione) la realtà sommersa degli immigrati irregolari. Riteniamo che anche a queste persone debba essere garantito il diritto dell’assistenza sanitaria.

b – PROMUOVERE/PROPORRE una cultura dinamica dell’accoglienza e dell’integrazione, come superamento della cultura dell’emergenza. La logica dell’emergenza (che sembra aver caratterizzato spesso le scelte e le non scelte politiche sull’immigrazione) lascia in qualche modo trasparire la convinzione o la volontà che la permanenza dell’immigrato possa restare un momento limitato nel tempo, rifiutando l’idea di una società multietnica pacifica. Secondo la cultura dell’emergenza, scarsamente orientata al futuro, si affrontano i problemi solo quando s’impongono per la loro complessità. Riteniamo invece importante progettare e realizzare interventi, servizi, strutture contrassegnati da un’ottica più interculturale. Va quindi promossa una cultura dinamica dell’accoglienza e dell’integrazione disposta a cimentarsi con tutti i problemi legati alle questioni della immigrazione e della società multietnica, senza concessioni né all’intolleranza, né all’assistenzialismo acritico.

c – ANDARE OLTRE L’AGIRE ASSISTENZIALE che di fatto ACCETTA l’esistente (magari senza condividerlo), proponendo un intervento che intende MODIFICARLO, partendo da gesti concreti di solidarietà, organizzati e non occasionali.

Seguendo queste idee guida, è stato steso questo progetto di servizio medico-ambulatoriale con la caratteristica di essere basato esclusivamente sull’impiego di personale volontario. Nel percorso compiuto da ottobre, l’Associazione “Insieme!” ha infatti coinvolto diverse persone (medici e non) che, condividono l’idea dell’ambulatorio e lo spirito solidaristico con cui essa è stata proposta, hanno accettato di impegnarsi a vario titolo al funzionamento del servizio. L’Associazione ha poi incontrato diverse realtà che operano sui terreni della solidarietà e dell’assistenza sanitaria. Ci riferiamo, ad esempio, al NAGA di Milano (Associazione volontaria per l’assistenza socio-sanitaria a stranieri e nomadi), all’AIMC (Associazione Italiana Medici Cattolici), all’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica), all’USSL 32 di Treviglio (che ha steso un progetto integrato di coordinamento territoriale per l’immigrazione), alla Clinica dell’Istituto Palazzolo (dove anni fa era stato avviato un servizio analogo a quello ora in programma, all’Albergo Popolare, al patronato S. Vincenzo. L’incontro con questa realtà si è rivelato importante come momento di confronto/verifica del progetto, sia perché consente di contestualizzare maggiormente l’intervento che si propone, sia perché è stato l’occasione per ipotizzare forme di collaborazione che permetteranno di superare alcuni dei limiti del servizio.

Questa fase del servizio rappresenta un passaggio fondamentale del progetto globale per diverse ragioni:

1 – rappresenta il primo momento dell’ incontro tra l’utente e gli operatori.  Poiché intendiamo, per quanto possibile, occuparci del malato e non solo della sua malattia, spazio attenzione particolari saranno dedicati all’accoglienza, intesa come momento in cui si avvia una comunicazione. Nelle nostre intenzioni, il luogo stesso dove sarà organizzata la segreteria dovrebbe facilitare l’incontro tra le persone e agevolarne così l’approccio al servizio.

Compiti della segreteria saranno:

– primo colloquio con l’utente

– compilazione della cartella per quanto riguarda la   parte  anagrafico-sociale

– diffusione di informazioni e materiale in lingua sulle

procedure riguardanti l’accesso e l’utilizzo dei servizi legati alla “questione salute” (chi ne ha diritto, dove

recarsi per…)

2 – rappresenta una sorta di “filtro”/selezione dell’utenza.

Il servizio offerto dall’ambulatorio non vuole in alcun modo essere alternativo al servizio pubblico; per questa ragione viene rivolto a chi non ha modo di usufruire di alcuna forma di assistenza sanitaria.

Si tratterà perciò di promuovere l’utilizzo delle strutture pubbliche proposte, dove questo costituisse un diritto acquisito del cittadino straniero.

3 – rappresenta    il   luogo    in   cui   verranno    raccolte   e (possibilmente)  elaborate informazioni circa il numero e la tipologia delle richieste di assistenza  medico-sanitaria che perverranno all’ambulatorio.

Questo aspetto del lavoro risulta fondamentale perché l’Associazione si propone tra l’altro:

– di informare il più correttamente possibile l’opinione pubblica, per superare l’approssimazione causata dalla diffusione di notizie imprecise e infondate sulla relazione tra flusso migratorio e aumentata diffusione di talune malattie (TBC, lebbra,…)

– di raccogliere dati a rinforzo della denuncia di carenze e inadempienze  delle istituzioni pubbliche che hanno compiuto la scelta di includere solo una parte degli immigrati (i “regolari”) nel sistema dei diritti, compreso quello dell’assistenza sanitaria.

4 – rappresenta il luogo in cui si farà riferimento per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione materiale del servizio e delle strutture. Saranno infatti affidate alla segreteria:

– il coordinamento dei turni medici e personale di segreteria

– lo smistamento degli appuntamenti

– i contatti con i collaboratori esterni (specialisti, laboratori….)

– il reperimento costante, sistematico del materiale (per l’ambulatorio e per la segreteria)

– le pulizie dei locali

Fin dall’inizio del lavoro di riflessione e progettazione dell’ambulatorio, sono stati contattati i medici sia generici che specialisti.

Nell’ambulatorio verrà però fornito esclusivamente un servizio di medicina di primo livello.

Per garantire la possibilità di visite specialistiche gratuite, verrà stesa una sorta di mappatura dei medici specialisti disponibili a collaborare “dall’esterno”, a cui indirizzare il paziente nel momento in cui si rendesse necessario questo ulteriore contatto.

Si prenderanno contatti anche con strutture specifiche (per esempio ospedali, cliniche, laboratori….) disponibili a collaborare, assicurando un numero anche minimo di analisi possibilmente gratuite.

L’eventuale partenza di questo servizio (non considerato fondamentale per l’avvio del progetto) è rimandata a una fase successiva al periodo di sperimentazione.

Opportunità e modalità verranno stabilite in base a:

– risposta dell’utenza (quantità e tipologia delle richieste)

– costi per la gestione materiale dell’ambulatorio

– possibilità di individuare canali per reperire e distribuire i farmaci più urgenti senza creare sproporzionati ostacoli (anche di carattere fiscale)

– verifica con referenti adeguati (per esempio farmacisti, strutture sanitarie) della reale fattibilità del servizio o di soluzioni alternative

Per la fase iniziale il gruppo di medici contattati, dopo un’accurata ricerca e selezione, ha stilato un elenco dei farmaci indispensabili più economici.

L’attività dell’ambulatorio verrà finanziata attraverso:

– iniziative pubbliche organizzate dall’Associazione “Insieme!” appositamente per raccogliere fondi

– una proposta di tesseramento agli utenti come forma di contributo volontario al mantenimento e funzionamento della struttura che garantisce un servizio

– finanziamenti e contributi raccolti da privati cittadini, gruppi o organizzazioni che si riconoscono negli obiettivi e nell’attività dell’Associazione.

Uno degli elementi che noi vorremmo qualificasse l’ambulatorio è la formazione permanente degli operatori.

A medici e personale di segreteria verranno proposti alcuni incontri sia nella fase iniziale che periodicamente nel corso del servizio.

La decisione di sottolineare con energia l’importanza di questo discorso è stata determinata dalla convinzione che:

– pur chiedendo agli operatori un livello di condivisione che si estende al solo progetto – ambulatorio, sia importante costruire un minimo di linguaggio comune a tutti

– l’organizzazione di un ambulatorio basato su lavoro volontario e rivolto a una precisa fascia di popolazione sia un’esperienza che richiede non solo competenze tecniche,ma anche capacità relazionali e comportamenti che caratterizzano un nuovo modello di intervento non solo delle singole persone, ma anche di tutta la struttura.

L’Associazione “Insieme!” ritiene di non aver la necessaria competenza e autorevolezza per trasmettere questi “saperi”; ritiene però che si debbano ricercare, scoprire, inventare e costruire insieme, anche utilizzando quei momenti di incontro, di confronto, di formazione più strutturati e specifici che possano qualificarne il percorso.

Vanno previste e programmate l’elaborazione e la diffusione di materiale informativo presso cittadini stranieri.

Tale materiale dovrà rispondere ai seguenti criteri:

– essere scritto in diverse lingue

– contenere indicazioni semplici e precise su:

• l’ubicazione dell’ambulatorio
• gli orari di apertura
• i destinatari del servizio
• il tipo di prestazione che viene fornita

Tale materiale andrà distribuito, oltre che nei luoghi maggiormente frequentati dalle persone straniere, anche negli uffici in cui esse più spesso si rivolgono per trovare risposte alle loro necessità (per esempio Caritas, Albergo Popolare, Centri d’accoglienza, Patronati, Sindacati…)

L’informazione andrà trasmessa anche a tutte le realtà che si occupano di immigrazione.

Nella fase di diffusione iniziale dell’informazione circa l’avvio del servizio è auspicabile che un ruolo importante possa essere assunto dalle associazioni di cittadini stranieri.

La Storia di OIKOS

  • 14 Febbraio 1994 – Inizio attività Ambulatorio OIKOS
  • 14 Luglio 1997 – Costituzione Associazione OIKOS
  • 3 Maggio 2000 – Iscrizione Registro Regionale del Volontariato
  • 15 Febbraio 2003 – Interruzione temporanea dell’attività ambulatoriale a causa della chiusura della sede presso il Distretto Sanitario in via Reich a Torre Boldone
  • 1 Giugno 2003 – Cambio sede negli attuali locali di via Borgo Palazzo, 130 e ripresa dell’attività ambulatoriale
  • Agosto 2009 – Progetto Nabruka sulla prevenzione secondaria del tumore al collo dell’utero
    Il progetto, realizzato in collaborazione con la LILT Onlus e l’Istituto di Anatomia Patologica e Citologia dell’ASST Giovanni XXIII di Bergamo, ha offerto un programma di screening primario per patologie HPV-correlate alle donne straniere “irregolari” con la possibilità di effettuare il Pap-test gratuitamente
    Dal 6 Agosto 2009 al 6 maggio 2010, 182 donne maggiori di 20 anni si sono rivolte agli ambulatori Oikos Onlus.
  • Giugno 2010 – Progetto Chagas per lo screening malattia di Chagas nei latinoamericani residenti a Bergamo e Provincia
    Il progetto, realizzato in collaborazione con il Centro per le Malattia Tropicali (CMT) dell’ Ospedale S. Cuore di Negrar e Medici Senza Frontiere-Operational Center Bruxelles (MSF-OCB), ha consentito l’esecuzione di screening mirati per la malattia di Chagas su persone di origine latinoamericana (soprattutto di origine boliviana) attraverso un test gratuito ed il  successivo trattamento in caso di test positivo
  • 4/5 Maggio 2012 – Organizzazione evento “Intorno al primo maggio: tracce, immagini e narrazioni tra salute e lavoro”
  • 19 Maggio 2014 – Consegna da parte del Comune di Bergamo della medaglia d’oro di benemerenza civica
    Il riconoscimento, ritirato del presidente e fondatore di OIKOS Mariachiara Boninsegna dalle mani del sindaco di Bergamo Giorgio Gori e del presidente del Consiglio Comunale Marzia Marchesi durante la cerimonia svoltasi nel Teatro Sociale in Città Alta, alla presenza delle autorità, è stato deciso sulla base della proposta presentata da Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e consiglieri della maggioranza, ed è stato accompagnato dalla seguente motivazione: “L’Associazione promuove una cultura che riconosce nella salute un diritto primario. L’attività principale svolta è la gestione di un ambulatorio di Medicine Generale per cittadini non aventi diritto all’iscrizione al SSN.”.

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Ultima modifica il 26 Giugno 2019

STATUTO DI ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA
COSTITUITA IN FORMA DI ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
AI SENSI DEL D.LGS. 117/2017
“OIKOS – ODV”

Art. 1 – Denominazione e sede

1. È costituita, in forma di organizzazione di volontariato, l’associazione denominata: “OIKOS – ODV” di seguito, in breve, “associazione”.
L’associazione è un Ente del Terzo settore, è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti del D.lgs. 117/2017.
2. In conseguenza dell’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore, l’associazione dovrà indicare gli estremi dell’iscrizione stessa negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
3. L’associazione ha sede legale nel Comune di Bergamo e la sua durata è illimitata.
4. Il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune non comporta modifica statutaria e può essere deliberata dall’Organo di Amministrazione.

Art. 2 – Finalità

1. L’associazione è non confessionale e non partitica, non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
In particolare intende:
– promuovere una cultura che riconosca nella salute un diritto primario di chiunque;
– informare e sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sia pubbliche che private sulle situazioni di disagio sociale legate al rapporto immigrazione-salute;
– progettare percorsi di educazione sanitaria e realizzare interventi di assistenza medico-sanitaria rivolti a persone non iscrivibili al Servizio Sanitario Nazionale o prive di copertura sanitaria, in special modo alle persone immigrate;
– realizzare progetti e/o iniziative di carattere culturale sui temi della solidarietà, dell’immigrazione, del diritto alla salute;
– realizzare azioni di advocacy volte a promuovere il diritto alla salute e a sostegno di un servizio sanitario accessibile e fruibile da tutti;
– creare spazi e offrire occasioni di incontro, confronto e scambio culturale tra persone provenienti da culture differenti;
– mantenere contatti con gruppi ed esperienze analoghi presenti e operanti sul territorio nazionale;
– collaborare con gli Enti pubblici e privati e con le Associazioni che perseguono fini analoghi.
La durata dell’organizzazione è illimitata.

Art 3 – Attività di interesse generale

1. L’associazione, nel perseguire le finalità di cui sopra, svolge in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale:
a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
b) interventi e prestazioni sanitarie;
d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
2. In particolare l’associazione si propone di:
a) b) erogare un servizio di medicina generale per le persone non iscrivibili al Servizio Sanitario Nazionale o prive di copertura sanitaria;
d) organizzare o partecipare a percorsi formativi su: rapporto immigrazione – salute, organizzazione e funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, diritto alla salute; offrire un servizio di orientamento sanitario;
i) organizzare iniziative ed eventi pubblici legati al tema del diritto alla salute nonché predisporre, stampare e diffondere materiale informativo per la conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale e dei diritti riconosciuti alle persone straniere;
w) attivare, eventualmente in collaborazione con altre realtà operanti a livello locale, regionale, nazionale, azioni di advocacy volte a garantire accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari e il riconoscimento del diritto alla salute come diritto primario per tutti.
3. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.
4. L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta.
In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.

Art. 4 – Attività diverse

1. L’associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale individuate nell’art. 3 purché assumano carattere strumentale e secondario nel pieno rispetto di quanto stabilito dall’art. 6 del D.lgs. 117/2017 e relativi provvedimenti attuativi.
2. L’Organo di Amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui al presente articolo, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

Art. 5 – Raccolta fondi

1. L’associazione può realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

Art. 6 – Ammissione

1. Possono aderire all’associazione tutte le persone fisiche di idee e comportamenti democratici che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono la finalità, lo spirito e gli ideali.
2. L’associazione può prevedere anche l’ammissione come associati di altri Enti di Terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle organizzazioni di volontariato associate.
3. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dal Codice del Terzo Settore.
4. I soci sono tutti coloro che hanno partecipato alla costituzione o che hanno presentato domanda in un momento successivo e, impegnandosi a rispettare lo scopo sociale e il contratto sociale dell’Associazione e a seguire le direttive dell’Associazione, vengono ammessi a farne parte dall’Organo di Amministrazione.
5. L’ammissione all’Associazione è deliberata dall’Organo di Amministrazione, comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto l’Organo di Amministrazione, deve, entro sessanta giorni, comunicare la deliberazione, con le specifiche motivazioni, all’interessato.
6. L’interessato, ricevuta la comunicazione di rigetto, ha sessanta giorni per chiedere che si pronunci l’Assemblea in occasione della prima convocazione utile.
7. Ciascun associato maggiore di età ha diritto di voto. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.

Art. 7 – Diritti e doveri dei soci

1. I soci sono chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con la quota sociale ed eventuali contributi finalizzati allo svolgimento delle attività associative. Tali contributi non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall’Assemblea.
2. La quota sociale è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di associato e deve essere versata entro la fine dell’anno solare.
3. L’associazione garantisce uguali diritti e doveri a ciascun socio escludendo ogni forma di discriminazione.
4. Ciascun associato ha diritto:
a) di partecipare alle Assemblee, di esprimere il proprio voto in Assemblea direttamente o per delega e di presentare la propria candidatura agli organi sociali;
b) di essere informato sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
c) di partecipare alle attività promosse dall’associazione;
d) di conoscere l’ordine del giorno delle Assemblee;
e) di recedere in qualsiasi momento.
5. Ciascun associato ha il dovere di:
a) rispettare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni, il contratto sociale e quanto deliberato dagli organi sociali;
b) attivarsi, compatibilmente con le proprie disponibilità personali, con la propria attività gratuita e volontaria, per il conseguimento dello scopo;
c) versare la quota associativa secondo l’importo stabilito dall’Assemblea.

Art. 8 – Perdita della qualifica di socio

1. La qualità di socio si perde in caso di decesso, recesso, o esclusione.
2. La qualità di socio decade automaticamente senza necessità di delibera dell’Organo di Amministrazione in caso di mancato pagamento della quota associativa entro il termine previsto.
3. L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta all’Organo di Amministrazione.
Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione.
Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene all’Organo di Amministrazione, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.
4. L’associato, che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o alle decisioni deliberate dagli organi sociali, può essere escluso dall’associazione stessa.
La perdita di qualifica di associato è deliberata dall’Organo di Amministrazione.
La delibera dell’Organo di Amministrazione che prevede l’esclusione dell’associato deve essere comunicata al soggetto interessato il quale, entro trenta (30) giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’Assemblea degli associati mediante raccomandata o PEC inviata al Presidente dell’associazione.
L’Assemblea delibera solo dopo aver ascoltato, con il metodo del contraddittorio, gli argomenti portati a sua difesa dall’interessato.

Art. 9 – Attività di volontariato

1. L’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro neppure indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
2. Le prestazioni fornite dai volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per le attività prestate, nei limiti e alle condizioni definite preventivamente dall’Organo di Amministrazione o in un eventuale regolamento predisposto dall’Organo di Amministrazione e approvato dall’Assemblea. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
3. I volontari devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività di volontariato nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

Art. 10 – Organi sociali

1. Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) l’Organo di Amministrazione;
c) il Presidente;
d) l’Organo di Controllo, nei casi previsti dalla legge;
e) il Revisore Legale, nei casi previsti dalla legge.
2. Gli organi sociali hanno la durata di tre esercizi e i loro componenti possono essere riconfermati.
3. Fatta eccezione per l’organo di controllo e per il revisore legale, i componenti degli organi sociali non percepiscono alcun compenso. Ad essi possono, tuttavia, essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della loro funzione.

Art. 11 – Assemblea

1. L’associazione ha un ordinamento democratico che garantisce la partecipazione, il pluralismo e l’uguaglianza dei soci.
2. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati. Essa è il luogo fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad esprimere un voto.
3. Agli associati Enti del Terzo settore possono essere attribuiti più voti, sino ad un massimo di cinque, in proporzione al numero dei loro associati. La determinazione del numero dei voti agli Enti del Terzo settore e il criterio della proporzionalità è definito nel regolamento interno.
4. L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
5. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo loro delega scritta.
Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di due associati.
6. Non può essere conferita la delega ad un componente dell’Organo di Amministrazione o di altro organo sociale.
7. Sono ammessi al voto gli associati che alla data dell’assemblea abbiano acquisito tale qualifica a seguito dell’approvazione dell’Organo di Amministrazione.

Art. 12 – Competenze dell’Assemblea

1. L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
a) eleggere e revocare i componenti dell’Organo di Amministrazione scegliendoli tra i propri associati;
b) eleggere e revocare, quando previsto dalla legge, i componenti dell’organo di controllo e/o il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
c) approvare il programma di attività e il preventivo economico per l’anno successivo;
d) approvare il rendiconto/bilancio di esercizio e la relazione di missione contenente anche un’analisi sull’attività svolta dall’associazione nel corso dell’anno;
e) deliberare in merito alla responsabilità dei componenti dell’Organo di Amministrazione ed a conseguenti azioni di responsabilità nei loro confronti in caso di danni, di qualunque tipo, derivanti da loro comportamenti contrari allo statuto o alla legge;
f) deliberare, quando richiesto e, in ultima istanza, sui provvedimenti di rigetto della domanda di adesione all’associazione o delibere di esclusione, assicurando la più ampia garanzia di contraddittorio;
g) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dall’Organo di Amministrazione per motivi di urgenza;
h) approvare eventuali regolamenti interni predisposti dall’Organo di Amministrazione;
i) fissare l’ammontare del contributo associativo;
j) deliberare sugli altri oggetti attribuiti alla sua competenza dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto.
2. L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
a) deliberare sulle modificazioni dello statuto;
b) deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione.

Art. 13 – Convocazione dell’Assemblea

1. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’associazione in via ordinaria, almeno una volta all’anno, e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione.
2. L’Assemblea si riunisce, altresì, su convocazione del presidente o su richiesta motivata e firmata da almeno un decimo (1/10) degli associati, oppure da almeno un terzo (1/3) dei componenti dell’Organo di Amministrazione.
3. L’Assemblea è convocata, almeno 10 (dieci) giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari e mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

Art. 14 – Validità dell’Assemblea e modalità di voto

1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.
2. L’Assemblea ordinaria delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti.
3. L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberare in merito alla modifica dello Statuto o alla trasformazione o allo scioglimento e liquidazione dell’Associazione, o alla sua fusione, o scissione.
4. Fatto salvo quanto previsto dal comma successivo, l’Assemblea straordinaria delibera con la presenza della maggioranza assoluta dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci e il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei presenti.
5. In caso di scioglimento, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci.
6. All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario il quale redige il verbale e lo sottoscrive unitamente al Presidente.
7. I componenti dell’Organo di Amministrazione non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e della relazione sull’attività svolta e in quelle che riguardano la loro responsabilità.
8. Gli associati che abbiano un interesse in conflitto con quello dell’Associazione devono astenersi dalle relative deliberazioni.
9. I voti sono palesi tranne che riguardino persone, nel qual caso si potrà procedere, previa decisione a maggioranza dei presenti, a votazione segreta.
10. Di ogni riunione dell’Assemblea viene redatto un verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, è conservato presso la sede dell’associazione e trascritto nel libro delle Assemblee dei soci. Può essere visionato da tutti i soci secondo quanto stabilito nell’articolo 22 comma 5. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti i soci.

Art. 15 – Organo di Amministrazione

1. L’Organo di Amministrazione è l’organo di governo dell’associazione. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
2. Esso opera in attuazione degli indirizzi statutari nonché delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
3. L’Organo di Amministrazione è formato da un minimo di cinque ad un massimo di nove componenti, eletti dall’Assemblea tra gli associati.
4. L’Organo di Amministrazione elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
5. Non può essere nominato consigliere, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
5. I componenti dell’Organo di Amministrazione svolgono la loro attività gratuitamente, rimangono in carica per la durata di tre esercizi e possono essere rieletti.

Art. 16 – Competenze dell’Organo di Amministrazione

1. L’Organo di Amministrazione ha il compito di:
a) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea;
b) deliberare in merito alle limitazioni del potere di rappresentanza dei consiglieri;
c) amministrare, curando la realizzazione delle attività sociali e disponendo delle risorse economiche;
d) predisporre gli eventuali regolamenti interni per la disciplina del funzionamento e delle attività dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
e) predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo (ed il programma di attività) e il bilancio consuntivo;
f) proporre all’assemblea dei soci l’ammontare della quota sociale annuale;
g) gestire la contabilità e redigere la bozza del bilancio consuntivo nonché la relazione di missione sull’attività svolta;
h) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
i) accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
j) deliberare in merito all’esclusione di soci;
k) proporre all’Assemblea ordinaria i provvedimenti disciplinari e di esclusione dei soci;
l) eleggere il presidente e il Vice Presidente o più Vice Presidenti;
m) nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere che può essere scelto anche tra le persone non componenti l’Organo di Amministrazione oppure anche tra i non soci;
n) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
o) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
p) istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori possono essere invitati a partecipare alle riunioni del consiglio e alle Assemblee;
q) nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione, il Direttore deliberandone i relativi poteri;
r) delegare compiti e funzioni ad uno o più componenti dell’Organo di Amministrazione stesso;
s) assumere ogni altra competenza non espressamente prevista nello statuto necessaria al buon funzionamento dell’associazione e che non sia riservata dallo statuto o dalla legge, all’Assemblea o ad altro organo sociale.

Art. 17 – Funzionamento dell’Organo di Amministrazione

1. L’organo di Amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
Essi possono essere dichiarati decaduti, con apposita delibera assunta a maggioranza dal consiglio stesso, qualora si siano resi assenti ingiustificati alle riunioni dell’Organo di Amministrazione per tre volte consecutive. L’Organo di Amministrazione può essere revocato dall’Assemblea con delibera motivata assunta con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli associati. Eventuali sostituzioni dei componenti dell’Organo di Amministrazione effettuate, attraverso cooptazione da parte dello stesso consiglio, nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea utile. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il venir meno della maggioranza degli amministratori comporta la decadenza dell’Organo di Amministrazione che deve essere rinnovato.
2. L’Organo di Amministrazione è convocato, almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma/PEC inoltrato almeno 2 (due) giorni prima della data prevista per la riunione.
3. L’Organo di Amministrazione si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno quattro volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo (1/3) dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 20 (venti) giorni dal ricevimento della richiesta.
4. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro senza diritto di voto.
5. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.
6. Di ogni riunione dell’Organo di Amministrazione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni dell’Organo di Amministrazione.

Art. 18 – Il presidente

1. Il presidente è eletto a maggioranza dei voti dall’Organo di Amministrazione tra i suoi componenti, dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.
2. Il presidente:
a) ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
b) dà esecuzione alle delibere dell’Organo di Amministrazione;
c) può aprire e chiudere conti correnti bancari/postali ed è autorizzato a eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
d) ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
e) convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e dell’Organo di Amministrazione;
f) sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;
g) in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza dell’Organo di Amministrazione, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
3. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
4. Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art. 19 – Il segretario

1. Il segretario è nominato dall’Organo di Amministrazione e resta in carico tre anni.
2. Il segretario:
a) provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro dei soci;
b) partecipa alle sedute dell’Organo di Amministrazione e alle Assemblee;
c) verbalizza e sottoscrive le riunioni di Assemblea e dell’Organo di Amministrazione;
d) in caso di assenza all’Assemblea o Organo di Amministrazione le sue funzioni vengono svolte da uno dei membri dell’Organo di Amministrazione;
e) gestisce la tenuta dei libri sociali garantendone libera visione all’associato che lo richieda;
f) provvede alla tenuta della contabilità dell’associazione e alla conservazione della documentazione relativa;
g) svolge le funzioni di tesoriere dell’associazione;
h) è delegato dal Presidente ad operare sui conti correnti dell’associazione e ad effettuare operazioni finanziarie.

Art. 20 – Organo di controllo e revisione legale

1. L’Assemblea nomina l’Organo di controllo, anche monocratico, al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge o, in mancanza di essi, qualora lo ritenga opportuno.
2. I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
3. L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
4. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo stesso. Le riunioni dell’Organo di controllo sono validamente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
5. I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
6. Al superamento dei limiti di cui all’art. 31 del Codice del Terzo Settore, la revisione legale dei conti è attribuita all’organo di controllo che in tal caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro, salvo il caso in cui l’Assemblea deliberi la nomina di un Revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell’apposito registro.

Art. 21 – Collegio Arbitrale

1 Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, al giudizio di un Collegio arbitrale composto di tre arbitri, amichevoli compositori, nominati dal Presidente del Tribunale competente.
2. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni

Art. 22 – Libri sociali

1. L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:
a) il libro degli associati;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle Assemblee;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di Amministrazione;
d) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali (se istituiti);
e) il libro dei volontari contenente i nominativi delle persone che svolgono attività di volontariato non occasionale nell’ambito dell’associazione.
2. I libri di cui alle lettere a), b), c), e) sono tenuti a cura dell’Organo di Amministrazione. I libri di cui alla lettera d) sono tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono.
3. I verbali di Assemblea e Organo di Amministrazione devono contenere la data, l’ordine del giorno, la descrizione della discussione di ogni punto all’ordine del giorno e i risultati di eventuali votazioni.
4. Ogni verbale deve essere firmato da presidente e dal segretario.
5. Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta scritta all’Organo di Amministrazione. I libri sociali potranno essere esaminati presso la sede sociale nella quale verranno portati entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della richiesta.

Art. 23 – Risorse economiche

1. Le entrate economiche dell’associazione sono rappresentate da:
a) quote sociali;
b) contributi pubblici;
c) contributi privati;
d) donazioni e lasciti testamentari;
e) rendite patrimoniali;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi;
h) rimborsi delle spese effettivamente sostenute dall’Associazione, purché adeguatamente documentate, per l’attività di interesse generale prestata;
i) entrate derivanti da attività effettuate ai sensi del c. 1 art. 84 del D.lgs. 117/2017 svolte senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato;
j) altre entrate espressamente previste dalla legge;
k) eventuali proventi da attività diverse nel rispetto dei limiti imposti dalla legge o dai regolamenti.

Art. 24 – Scritture contabili

1. L’Organo di Amministrazione gestisce le scritture contabili dell’associazione nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’art. 13 e dall’art. 87 del D.lgs. n. 117/2017.

Art. 25 – Esercizio sociale

1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio di ogni anno per terminare il 31 dicembre successivo.
2. Il bilancio consuntivo e la relazione di missione sono predisposti dall’Organo di Amministrazione e devono essere approvati dall’Assemblea entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
3. Il bilancio consuntivo deve essere redatto in conformità dell’articolo 13 del D.Lgs. 117/2017 e sue successive modifiche.
4. La relazione di missione deve rappresentare le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Inoltre deve documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse, se svolte.
5. Nei medesimi termini di cui al comma 2, al superamento delle soglie di legge di cui all’art. 14 del Codice del Terzo Settore, si prevede la predisposizione del bilancio sociale da parte dell’Organo di Amministrazione e l’approvazione da parte dell’Assemblea. L’eventuale bilancio sociale è redatto secondo le linee guida indicate con decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
6. Il bilancio preventivo deve essere redatto in conformità all’art. 13 del Decreto Legislativo 117/2017, utilizzando lo stesso modello utilizzato per il bilancio consuntivo e deve contenere l’ammontare della quota sociale annua.
7. Al bilancio preventivo deve essere allegato il programma dell’attività dell’associazione per l’anno in corso, specificando per ogni attività le connessioni con le finalità e l’oggetto descritti nel presente statuto ed evidenziando i risultati attesi.
8. La bozza del bilancio preventivo e del programma di attività sono elaborati dall’Organo di Amministrazione e devono essere discussi e approvati dall’Assemblea.

Art. 26 – Divieto di distribuzione degli utili

1. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del d.lgs. 117/2017.
2. Il patrimonio dell’associazione, comprensivo di ricavi, rendite, proventi e ogni altra eventuale tipologia di entrata è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Art. 27 – Assicurazione dei volontari

1. Tutti gli associati che prestano attività di volontariato non occasionale sono assicurati per malattia, infortunio e responsabilità civile.
2. L’associazione, previa delibera dell’Organo di Amministrazione, può assicurarsi per i danni derivanti da propria responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Art. 28 – Devoluzione del patrimonio

1. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art 45, comma 1, del d.lgs. 117/2017 qualora attivato, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altro Ente del Terzo settore individuato dall’Assemblea, che nomina il liquidatore, aventi analoga natura giuridica e analogo scopo. Nel caso l’Assemblea non individui l’ente cui devolvere il patrimonio residuo, il liquidatore provvederà a devolverlo alla Fondazione Italia Sociale a norma dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. 117/2017.
Nelle more di costituzione del Registro Unico resta in vigore la normativa prevista dal Decreto Legislativo 460/1997.

Art. 29 – Disposizioni finali

1. Per quanto non è previsto nel presente statuto si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

CONTRATTO SOCIALE

dell’Associazione OIKOS O.N.L.U.S.

1.     PRINCIPI IDENTITARI DELL’ASSOCIAZIONE OIKOS

2.     REGOLE DEL CONTRATTO

3.     SANZIONI

 

1.1       LA SALUTE E’ UN DIRITTO (COSA SI FA?)

L’associazione OIKOS nasce e lavora per diffondere l’idea che la salute è un diritto che è indispensabile riconoscere a ogni persona. L’impegno di OIKOS quindi non si colloca nell’ambito delle “buone azioni”, ma in quello del “lavorare per la giustizia”, per rendere effettivamente riconosciuto e garantito un diritto.

Conseguentemente a questo principio e consapevole dei limiti che l’azione del volontariato ha o si dà, OIKOS immagina come soluzione ideale che sia la struttura pubblica a doversi fare carico di garantire l’assistenza sanitaria anche alle persone che non sono iscritte al S.S.N.

Ciò è tanto più logico in un contesto legislativo che è basato sul medesimo principio.

In questo contesto, l’associazione OIKOS svolge un duplice ruolo: quello di “supplenza temporanea” dell’ente pubblico preposto alla cura della salute, ma, contemporaneamente, anche quello di portare avanti un’azione politica volta a sollecitare le strutture sanitarie a farsi carico concretamente anche delle persone immigrate non iscritte al S.S.N.

Nel concreto, la scelta prioritaria è di gestire un ambulatorio medico di primo livello, dove cioè ci si occupa esclusivamente di medicina generale (lasciando che la medicina specialistica sia gestita dalle strutture pubbliche), ed, eventualmente, di progetti relativi all’ambito SOCIO-SANITARIO (es. spazio donna, prostituzione, etc.).

1.2       LA SCELTA VOLONTARIA E/O ASSOCIATIVA (COME SI FA?)

La scelta volontaria e/o associativa caratterizza e determina il modo in cui OIKOS si pone nei confronti dell’associazione, dei volontari, degli utenti e delle realtà esterne.

All’interno dell’associazione ognuno si muove con le proprie caratteristiche, competenze e disponibilità, ma secondo le finalità dell’associazione stessa.

L’associazione prevede livelli d’indirizzo collettivi (assemblea, consiglio direttivo, etc.) e livelli esecutivi e di rappresentanza svolti dal presidente, dal vice presidente, da un lato, e da singoli soci delegati a gestire singole tematiche o contatti, dall’altro.

La collaborazione con OIKOS nella forma di socio e/o di volontario prevede il rispetto delle seguenti regole.

2.1       VERSO L’ASSOCIAZIONE

Il socio e/o il volontario:

–       condivide le scelte fondanti contenute nello statuto e nel presente contratto sociale;

–       partecipa ai momenti di formazione;

–       opera secondo le procedure concordate e nel rispetto delle proprie mansioni;

–       non prende libere iniziative non concordate col gruppo;

–       si impegna ad approfondire la tematica salute – immigrazione;

–       si impegna a tenersi informato sull’andamento anche delle attività di OIKOS che esulano dall’ambulatorio;

–       si adegua alle decisioni prese dal gruppo.

2.2       VERSO I VOLONTARI

Il socio e/o il volontario:

–       riconosce e rispetta le diverse motivazioni, le diverse competenze e i diversi livelli di impegno che portano ciascun membro a collaborare con l’associazione;

–       riconosce l’importanza, la parità e l’integrazione dei ruoli all’interno del servizio;

–       rispetta gli impegni presi;

–       riconosce la funzionalità dei ruoli organizzativi.

2.3       VERSO GLI UTENTI

Il socio e/o il volontario:

–       rispetta il diritto alla riservatezza degli utenti, non diffonde informazioni relative alla singola persona se non per fini attinenti all’attività dell’ambulatorio e nel rispetto della normativa vigente in ambito della privacy;

–       incontrando persone originarie di altri paesi, l’operatore tiene conto del carattere “culturale” di alcune richieste e/o atteggiamenti;

–       di fronte a situazioni particolarmente complesse si attiva per mettere in contatto l’utente con altri servizi, realtà, strutture, riconoscendo il limite proprio e della struttura;

–     nel caso di collaborazioni in campo medico l’attività clinica è volta a garantire la medicina generale. Nel caso in cui il medico avesse competenze specialistiche esse possono essere utilizzate in favore dell’utente nell’ambito della normale visita di medicina generale ma non è prevista la medicina specialistica;

–      promuove, nei modi più opportuni, la responsabilizzazione degli utenti nella gestione della propria salute e l’autonomia nell’accedere e nell’utilizzare le strutture sanitarie territoriali per le prestazioni garantite per legge anche alle persone non iscritte al S.S.N.

2.4       VERSO L’ESTERNO

Il socio e/o il volontario:

–       in qualsiasi azione rivolta all’esterno deve garantire la coerenza con le finalità dell’associazione concordandola e mettendola in atto su eventuale mandato del gruppo;

–       in qualsiasi azione rivolta all’esterno deve finalizzarsi alla costruzione di percorsi riproducibili per qualunque utente si presentasse in ambulatorio;

–       nel contatto con realtà esterne all’associazione deve essere perseguita la finalità del dialogo e della disponibilità alla collaborazione sulla base dei principi identitari dell’associazione.

Qualora si ravvisassero comportamenti non conformi a quanto previsto dalle leggi vigenti e/o dallo Statuto dell’Associazione e/o dal presente Contratto Sociale, vengono previste le seguenti sanzioni:

a) Richiamo verbale

Il responsabile dei medici o il responsabile segreteria procede ad un richiamo verbale.

b) Ammonimento scritto

Su richiesta del responsabile dei medici o della segreteria si riunisce il consiglio direttivo dell’Associazione che procede ad inoltrare un richiamo scritto.

c) Espulsione

Il Presidente, sentito il consiglio direttivo, procede all’interruzione dei rapporti di collaborazioni in termini di socio e/o di volontario ed all’allontanamento dall’Associazione Oikos.

Organigramma dell’Associazione

In carica per 3 anni a partire dall’assemblea ordinaria del 17 marzo 2019:

  • Presidente:   Boninsegna Mariachiara
  • VicePresidente:   Frigeri Luca
  • Segretario: Frigeri Luca
  • Consiglieri: Capitanio Maria – Giunti Giuliana – Maccalli Massimo – Musaio Luisa – Papini Rossana – Sangiovanni Laura – Seghezzi Francesca
  • Referente dei medici:   Mauro Tiziana
  • Referente della segreteria:   Seghezzi Francesca – Capitanio Maria

Le Reti dell’Associazione

Gris Lombardia

Il GrIS Lombardia nasce nel 2006. E’ un gruppo di spontanea adesione, non istituzionale di cui fanno parte circa 25 tra associazioni, strutture del privato sociale oltre a numerosi volontari e operatori di strutture sanitarie coinvolti a vario titolo e in varie forme nell’erogazione di servizi sanitari, di sostegno e di orientamento sanitario nei confronti delle persone immigrate indipendentemente dal loro status giuridico.

Finalità del GrIS è, in ultima analisi, la promozione della salute del cittadino straniero.

Essere luogo in cui si raccolgono e diffondono capillarmente informazioni in particolare sugli aspetti normativi nazionali e regionali, sulle iniziative intraprese e sugli ambiti assistenziali attivati.

  • Essere luogo di “messa in rete” di competenze e risorse sia di tipo assistenziale, sia formative, sia di tipo organizzativo.
  • Costituire una realtà unitaria che, partendo dall’analisi delle attività svolte, sappia essere propositiva in termini politico – organizzativi individuando le aree critiche nella tutela della salute.
  • Esercitare un’azione di stimolo e di pressione nei confronti degli Enti locali e delle Direzioni delle varie Strutture Pubbliche. Per realizzare quest’ultimo obiettivo in questi anni si è avviata, come GrIS una difficile interlocuzione con la Regione Lombardia.

Le Relazioni dell’Associazione OIKOS

Consci che la salute è una condizione che si realizza all’intersezione di una serie complessa di determinanti, non solo biologici, ma anche sociali, culturali, giuridici e politici, lavoriamo in constante contatto con svariate realtà tra loro eterogenee:

  • interlocuzione con le istituzioni sanitarie e non (ASL di Bergamo, Aziende Ospedaliere, Comune di Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, Ospedale “Sacro Cuore” Negrar Verona);
  • collaborazione con realtà del terzo settore operanti a Bergamo, in Lombardia ed in Italia (La Melarancia di Bergamo, Banco Farmaceutico, LILT Bergamo, NAGA di Milano, Caritas di Roma);
  • collaborazione con società scientifiche (SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni);
  • partecipazione a reti tematiche (GRIS – Gruppo Regionale Immigrazione e Salute);
  • partecipazione alla Rete locale sulla salute riproduttiva della donna migrante (Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo).
  • partecipazione al Tavolo dei Rifugiati