L’associazione OIKOS

Associazione OIKOS O.N.L.U.S. BERGAMO

“L’associazione OIKOS si propone di promuovere una cultura che riconosce nella salute un diritto primario di chiunque.“

14 Febbraio 1994: inizio attività Ambulatorio OIKOS
14 Luglio 1997: costituzione Associazione OIKOS

L’ambulatorio nasce con l’obiettivo di fornire assistenza medica di primo livello alle persone non iscritte/iscrivibili al SSN. Dal 2003 l’ambulatorio opera nei locali messi a disposizione gratuitamente dagli Ospedali Riuniti di Bergamo in Via Borgo Palazzo 130. Al 31 dicembre 2016 sono state compilate circa 17.300 cartelle cliniche ed effettuate oltre 39.000 visite su persone provenienti da più di 100 paesi diversi.

Gli operatori sono tutti volontari. Tra essi figurano una decina di medici, un’ostetrica, uno psicologo e una ventina di persone impegnate nel lavoro di segreteria e di accoglienza.

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE OIKOS
  • servizio di accoglienza e segretariato;
  • assistenza medica ambulatoriale di primo livello (medicina e pediatria generale);
  • invio a strutture di secondo livello (specialistica ospedaliera) ed ai servizi territoriali ad accesso diretto (es. consultori, centri vaccinazioni, SerT, CPS, ecc);
  • orientamento sanitario con raccolta e diffusione di indicazioni sulle strutture sanitarie presenti sul territorio;
  • raccolta ed elaborazione dati epidemiologici relativi all’utenza;
  • raccolta e trasmissione di informazioni relative a legislazione e disposizioni vigenti in materia di assistenza sanitaria e sociale per cittadini migranti;
  • attività di formazione rivolta a realtà esterne (mediatori culturali, medici del corso di formazione in medicina generale, gruppi di persone migranti, etc.);
  • attività di formazione interna per operatori Oikos.

Convinti che la salute sia una condizione che si realizza all’intersezione di una serie complessa di determinanti, non solo biologici, ma anche sociali, culturali, giuridici e politici, l’associazione OIKOS lavora in costante contatto con svariate realtà:

  • istituzioni sanitarie locali e non solo (ASL di Bergamo, Aziende Ospedaliere, Ospedale Sacro cuore di Negrar, Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, …);
  • gruppi e associazioni di volontariato e del terzo settore (La Melarancia di Bergamo, Banco Farmaceutico, LILT Bergamo, …);
  • società scientifiche (SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni);
  • Via Borgo Palazzo, 130 Bergamo (BG) Tel: 035.390650 e-mail: oikos_mail@yahoo.it
  • reti tematiche (GRIS – Gruppo Regionale Immigrazione e Salute; Rete locale sulla salute riproduttiva e sessuale della donna migrante nell’ambito delle attività del Consiglio della Donne del Comune di Bergamo; Tavolo Asilo sul tema dei rifugiati e richiedenti asilo);
  • facoltà universitarie e scuole secondarie per accogliere studenti impegnati in percorsi di tirocinio, master e tesi di laurea;
LABORATORIO CULTURALE

Nell’incontro con i pazienti in ambulatorio gli operatori OIKOS hanno maturato la convinzione che per affrontare i problemi di salute di chi arriva “straniero” nella città è necessario anche riflettere sul nostro mondo, sulle condizioni che determinano la possibilità per tutti di vedersi garantito il diritto alla salute fisica e psichica, sugli aspetti relazionali e sociali, economici, giuridici e politici che rappresentano le determinanti profonde del nostro benessere. Proprio per questa ragione è stato avviato un nuovo percorso che ora affianchi il lavoro d’ambulatorio. Si tratta di un “laboratorio culturale” basato sull’idea è che sia sempre più importante, quasi urgente, provare a lavorare su un livello che non sia solo di tipo assistenziale, rivolgendosi agli “esclusi”, ma anche di tipo culturale, rivolgendosi alla società, alla “città” nella quale si creano le condizioni per l’esclusione.

PROGETTO MELARANCIA

in collaborazione con l’associazione Melarancia onlus (realtà che lavora con le donne vittime della tratta) e il Dipartimento di Prevenzione della ASL di Bergamo, è stato riservato un momento di apertura dell’ambulatorio esclusivamente alle donne accompagnate dalle operatrici di Melarancia. Nel corso della visita viene, tra l’altro, regolarmente proposto alla paziente di sottoporsi a screening MTS per HIV, HBV, HC e sifilide. In caso di positività la paziente è inviata alle strutture specialistiche.

PROGETTO NABRUKA

Dall’agosto 2009 al maggio 2010, l’Associazione OIKOS, la LILT Onlus e l’Istituto di Anatomia Patologica e Citologia dell’A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo hanno offerto alle donne la possibilità di effettuare il Pap-test gratuitamente presso l’ambulatorio OIKOS. L’obiettivo era di offrire a donne migranti “irregolari” (domiciliate nella provincia di Bergamo, ma escluse dallo screening previsto per le donne residenti) un programma di screening primario per patologie HPV-correlate, ed il triage secondario per quelle a rischio di sviluppare (o portatrici di) SIL di alto grado.

PROGETTO CHAGAS

In collaborazione con il Centro Malattie Tropicali dell’Ospedale di Negrar di Verona dal 2009 si offre alle persone sudamericane (soprattutto alla comunità boliviana particolarmente numerosa a Bergamo e che presenta un’alta incidenza) di fare il test per il tripanosoma cruzi. I risultati parlano di circa il 25% di positività. Le persone risultate positive sono prese in carico dall’ospedale di Negrar, mentre chi inizia il trattamento può rivolgersi all’ambulatorio OIKOS per il follow-up

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Il progetto si propone di promuovere nelle donne una più approfondita conoscenza del proprio corpo nelle sue dimensioni anatomica, fisiologica ed emotiva al fine di consentire loro di vivere con maggiore consapevolezza e autonomia la propria dimensione sessuale e riproduttiva. Il progetto prevede normalmente tre incontri ed è rivolto a piccoli gruppi di donne migranti già organizzate sulla base di comuni interessi e/o attività (es. corsi alfabetizzazione, …).

Il progetto Iniziale

All’inizio degli anni ’90 operava a Bergamo l’associazione Insieme che si riprometteva di affrontare da un punto di vista “culturale” i temi legati all’avviarsi anche a Bergamo dell’esperienza dell’immigrazione di persone straniere.

Dopo qualche anno di attività, l’associazione Insieme decise di attivare, tra l’altro, un servizio di assistenza sanitaria. Dedicò circa un anno all’elaborazione del documento di seguito riportato che servì da base su cui avviare il percorso dell’ambulatorio che qualche anno dopo diventerà l’ambulatorio OIKOS (coinvolgimento di operatori, reperimento della sede, costruzione di collaborazioni…).

 I CONFINI DELLA SALUTE

Progetto di servizio medico-ambulatoriale
per cittadini stranieri Associazione  “Insieme!” –   Bergamo   –

Un confine può nascere per proteggere, per tutelare da un pericolo esterno.
Ma quando viene eretto all’interno di una società per discriminare, per escludere diventa insopportabile, odioso. Non può resistere se non minando alla radici la stessa convivenza civile.
Questo confine è stato eretto per alienare dal Servizio Sanitario Nazionale parte delle persone che vivono nel nostro Paese.
Queste persone comprendono di sicuro sulla propria pelle il significato di questi “confini della salute”.

Associazione  “Insieme!”

Ogni società, ogni cultura si caratterizza anche per un proprio modo di vivere la salute, la cura del corpo, la medicina.

Non tutti ci sono noti, ma è comunque certo che per ognuno la salute rappresenta un bene prezioso che mette la persona nella condizione di lavorare e di essere indipendente.

Nella nostra società esistono dei limiti posti arbitrariamente in nome di una logica che nega a determinate fasce di popolazione il diritto all’assistenza sanitaria.

In questa fascia di “esclusi” rientrano anche i cittadini stranieri irregolari, per i quali la precarietà giuridica diventa motivo di “invisibilità sociale”. Si verifica, così, che, a fronte di una maggiore esigenza di tutela sanitaria e sociale, data dalla precarietà delle condizioni di vita di un immigrato irregolare, troviamo una chiusura dell’accesso ai servizi pubblici da parte delle istituzioni.

Ma non per questo il problema-salute scompare!

Emergono così la disponibilità e l’azione di numerosi medici che, a titolo personale e di volontariato, prestano Assistenza alle persone che ad essi si rivolgono, pur senza possedere i requisiti richiesti per essere iscritti al Sistema Sanitario Nazionale.

Al di là dei limiti imposti dal sistema legislativo e dalle norme che regolano l’accesso dei cittadini stranieri ai servizi socio-sanitari, l’associazione “Insieme!” ha scelto di muoversi all’interno di questo contesto, convinta che è necessario:

a – DARE VISIBILITA’S-VELARE (nel senso di considerare degna di attenzione) la realtà sommersa degli immigrati irregolari. Riteniamo che anche a queste persone debba essere garantito il diritto dell’assistenza sanitaria.

b – PROMUOVERE/PROPORRE una cultura dinamica dell’accoglienza e dell’integrazione, come superamento della cultura dell’emergenza. La logica dell’emergenza (che sembra aver caratterizzato spesso le scelte e le non scelte politiche sull’immigrazione) lascia in qualche modo trasparire la convinzione o la volontà che la permanenza dell’immigrato possa restare un momento limitato nel tempo, rifiutando l’idea di una società multietnica pacifica. Secondo la cultura dell’emergenza, scarsamente orientata al futuro, si affrontano i problemi solo quando s’impongono per la loro complessità. Riteniamo invece importante progettare e realizzare interventi, servizi, strutture contrassegnati da un’ottica più interculturale. Va quindi promossa una cultura dinamica dell’accoglienza e dell’integrazione disposta a cimentarsi con tutti i problemi legati alle questioni della immigrazione e della società multietnica, senza concessioni né all’intolleranza, né all’assistenzialismo acritico.

c – ANDARE OLTRE L’AGIRE ASSISTENZIALE che di fatto ACCETTA l’esistente (magari senza condividerlo), proponendo un intervento che intende MODIFICARLO, partendo da gesti concreti di solidarietà, organizzati e non occasionali.

Seguendo queste idee guida, è stato steso questo progetto di servizio medico-ambulatoriale con la caratteristica di essere basato esclusivamente sull’impiego di personale volontario. Nel percorso compiuto da ottobre, l’Associazione “Insieme!” ha infatti coinvolto diverse persone (medici e non) che, condividono l’idea dell’ambulatorio e lo spirito solidaristico con cui essa è stata proposta, hanno accettato di impegnarsi a vario titolo al funzionamento del servizio. L’Associazione ha poi incontrato diverse realtà che operano sui terreni della solidarietà e dell’assistenza sanitaria. Ci riferiamo, ad esempio, al NAGA di Milano (Associazione volontaria per l’assistenza socio-sanitaria a stranieri e nomadi), all’AIMC (Associazione Italiana Medici Cattolici), all’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica), all’USSL 32 di Treviglio (che ha steso un progetto integrato di coordinamento territoriale per l’immigrazione), alla Clinica dell’Istituto Palazzolo (dove anni fa era stato avviato un servizio analogo a quello ora in programma, all’Albergo Popolare, al patronato S. Vincenzo. L’incontro con questa realtà si è rivelato importante come momento di confronto/verifica del progetto, sia perché consente di contestualizzare maggiormente l’intervento che si propone, sia perché è stato l’occasione per ipotizzare forme di collaborazione che permetteranno di superare alcuni dei limiti del servizio.

Questa fase del servizio rappresenta un passaggio fondamentale del progetto globale per diverse ragioni:

1 – rappresenta il primo momento dell’ incontro tra l’utente e gli operatori.  Poiché intendiamo, per quanto possibile, occuparci del malato e non solo della sua malattia, spazio attenzione particolari saranno dedicati all’accoglienza, intesa come momento in cui si avvia una comunicazione. Nelle nostre intenzioni, il luogo stesso dove sarà organizzata la segreteria dovrebbe facilitare l’incontro tra le persone e agevolarne così l’approccio al servizio.

Compiti della segreteria saranno:

– primo colloquio con l’utente

– compilazione della cartella per quanto riguarda la   parte  anagrafico-sociale

– diffusione di informazioni e materiale in lingua sulle

procedure riguardanti l’accesso e l’utilizzo dei servizi legati alla “questione salute” (chi ne ha diritto, dove

recarsi per…)

2 – rappresenta una sorta di “filtro”/selezione dell’utenza.

Il servizio offerto dall’ambulatorio non vuole in alcun modo essere alternativo al servizio pubblico; per questa ragione viene rivolto a chi non ha modo di usufruire di alcuna forma di assistenza sanitaria.

Si tratterà perciò di promuovere l’utilizzo delle strutture pubbliche proposte, dove questo costituisse un diritto acquisito del cittadino straniero.

3 – rappresenta    il   luogo    in   cui   verranno    raccolte   e (possibilmente)  elaborate informazioni circa il numero e la tipologia delle richieste di assistenza  medico-sanitaria che perverranno all’ambulatorio.

Questo aspetto del lavoro risulta fondamentale perché l’Associazione si propone tra l’altro:

– di informare il più correttamente possibile l’opinione pubblica, per superare l’approssimazione causata dalla diffusione di notizie imprecise e infondate sulla relazione tra flusso migratorio e aumentata diffusione di talune malattie (TBC, lebbra,…)

– di raccogliere dati a rinforzo della denuncia di carenze e inadempienze  delle istituzioni pubbliche che hanno compiuto la scelta di includere solo una parte degli immigrati (i “regolari”) nel sistema dei diritti, compreso quello dell’assistenza sanitaria.

4 – rappresenta il luogo in cui si farà riferimento per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione materiale del servizio e delle strutture. Saranno infatti affidate alla segreteria:

– il coordinamento dei turni medici e personale di segreteria

– lo smistamento degli appuntamenti

– i contatti con i collaboratori esterni (specialisti, laboratori….)

– il reperimento costante, sistematico del materiale (per l’ambulatorio e per la segreteria)

– le pulizie dei locali

Fin dall’inizio del lavoro di riflessione e progettazione dell’ambulatorio, sono stati contattati i medici sia generici che specialisti.

Nell’ambulatorio verrà però fornito esclusivamente un servizio di medicina di primo livello.

Per garantire la possibilità di visite specialistiche gratuite, verrà stesa una sorta di mappatura dei medici specialisti disponibili a collaborare “dall’esterno”, a cui indirizzare il paziente nel momento in cui si rendesse necessario questo ulteriore contatto.

Si prenderanno contatti anche con strutture specifiche (per esempio ospedali, cliniche, laboratori….) disponibili a collaborare, assicurando un numero anche minimo di analisi possibilmente gratuite.

L’eventuale partenza di questo servizio (non considerato fondamentale per l’avvio del progetto) è rimandata a una fase successiva al periodo di sperimentazione.

Opportunità e modalità verranno stabilite in base a:

– risposta dell’utenza (quantità e tipologia delle richieste)

– costi per la gestione materiale dell’ambulatorio

– possibilità di individuare canali per reperire e distribuire i farmaci più urgenti senza creare sproporzionati ostacoli (anche di carattere fiscale)

– verifica con referenti adeguati (per esempio farmacisti, strutture sanitarie) della reale fattibilità del servizio o di soluzioni alternative

Per la fase iniziale il gruppo di medici contattati, dopo un’accurata ricerca e selezione, ha stilato un elenco dei farmaci indispensabili più economici.

L’attività dell’ambulatorio verrà finanziata attraverso:

– iniziative pubbliche organizzate dall’Associazione “Insieme!” appositamente per raccogliere fondi

– una proposta di tesseramento agli utenti come forma di contributo volontario al mantenimento e funzionamento della struttura che garantisce un servizio

– finanziamenti e contributi raccolti da privati cittadini, gruppi o organizzazioni che si riconoscono negli obiettivi e nell’attività dell’Associazione.

Uno degli elementi che noi vorremmo qualificasse l’ambulatorio è la formazione permanente degli operatori.

A medici e personale di segreteria verranno proposti alcuni incontri sia nella fase iniziale che periodicamente nel corso del servizio.

La decisione di sottolineare con energia l’importanza di questo discorso è stata determinata dalla convinzione che:

– pur chiedendo agli operatori un livello di condivisione che si estende al solo progetto – ambulatorio, sia importante costruire un minimo di linguaggio comune a tutti

– l’organizzazione di un ambulatorio basato su lavoro volontario e rivolto a una precisa fascia di popolazione sia un’esperienza che richiede non solo competenze tecniche,ma anche capacità relazionali e comportamenti che caratterizzano un nuovo modello di intervento non solo delle singole persone, ma anche di tutta la struttura.

L’Associazione “Insieme!” ritiene di non aver la necessaria competenza e autorevolezza per trasmettere questi “saperi”; ritiene però che si debbano ricercare, scoprire, inventare e costruire insieme, anche utilizzando quei momenti di incontro, di confronto, di formazione più strutturati e specifici che possano qualificarne il percorso.

Vanno previste e programmate l’elaborazione e la diffusione di materiale informativo presso cittadini stranieri.

Tale materiale dovrà rispondere ai seguenti criteri:

– essere scritto in diverse lingue

– contenere indicazioni semplici e precise su:

• l’ubicazione dell’ambulatorio
• gli orari di apertura
• i destinatari del servizio
• il tipo di prestazione che viene fornita

Tale materiale andrà distribuito, oltre che nei luoghi maggiormente frequentati dalle persone straniere, anche negli uffici in cui esse più spesso si rivolgono per trovare risposte alle loro necessità (per esempio Caritas, Albergo Popolare, Centri d’accoglienza, Patronati, Sindacati…)

L’informazione andrà trasmessa anche a tutte le realtà che si occupano di immigrazione.

Nella fase di diffusione iniziale dell’informazione circa l’avvio del servizio è auspicabile che un ruolo importante possa essere assunto dalle associazioni di cittadini stranieri.

La Storia di OIKOS

  • 14 Febbraio 1994 – Inizio attività Ambulatorio OIKOS
  • 14 Luglio 1997 – Costituzione Associazione OIKOS
  • 3 Maggio 2000 – Iscrizione Registro Regionale del Volontariato

OLTRE LA CLINICA
Uno sguardo giuridico, antropologico e politico sulla “cura”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. Essa è dunque una condizione che si realizza all’intersezione di una serie complessa di determinanti: non solo biologiche, ma anche sociali, culturali, giuridiche e politiche; per questa ragione non può essere ridotta al semplice prodotto di un atto medico.

Lo sguardo giuridico. La possibilità di accesso al sistema sanitario è una variabile fondamentale ed è regolata dal quadro legislativo. L’Italia è dotata di un sistema sanitario pubblico ed universalistico, finanziato con la fiscalità generale e quindi in base alle possibilità di ognuno, che garantisce l’accesso alle prestazioni sanitarie in modo eguale ad ogni cittadino. Coerentemente con questa impostazione a metà degli anni ’90 l’accesso è stato esteso ai cittadini stranieri al di là dello status giuridico. La promozione e la difesa del sistema sanitario pubblico ed universalistico è dunque connaturata alla nostra attività.

Lo sguardo antropologico. Nella attività clinica ci confrontiamo con una sofferenza che parla una lingua e fa riferimento ad un cultura diversa della nostra. Ciò ci spinge a chiederci se le nostre categorie classificatorie e diagnostiche siano universali o se siano anch’esse una costruzione culturale, nata in seno ad un contesto specifico, il mondo occidentale, che struttura la propria visione del mondo su un determinismo (rapporto di causa-effetto) ed un riduzionismo (separazione mente-corpo) estranei ad altre culture. E’ la sfida che ci spinge a riflettere sui fondamenti epistemologici delle nostre pratiche diagnostiche e terapeutiche.

Lo sguardo politico. Prendersi cura della sofferenza e della malattia non può non fare i conti con il domandarsi quanta parte di esse abbia le sue radici profonde dentro l’organizzazione sociale ed i processi di sfruttamento nei quali i migranti sono quotidianamente immersi. Il ruolo del sistema sanitario è certamente quello di prendersi cura della malattia laddove è presente. Ma può risolvesi semplicemente nella diagnosi e nella cura (farmacologica o psicoterapeutica che sia)? La deontologia medica ed il senso civico ci impongano una pratica della medicina capace allo stesso tempo di curare da un lato e dall’altro di denunciare quelle determinanti culturali, sociali e politiche che contribuiscono a plasmare la malattia per come la percepiamo; rifiutando quindi il ruolo di disciplina che naturalizza in patologia biologica una sofferenza che ha determinanti complesse e spesso sfuggenti.

 

Ultima modifica il 29 Marzo 2015

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE OIKOS

Articolo 1

E’ costituita l’organizzazione di volontariato senza fini di lucro denominata “Oikos” con sede in Bergamo via Borgo Palazzo, 130.

Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. Del D.L. 4 dicembre 1997, n. 460, l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato”, che le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi dell’art. 10 del D.L. 4 dicembre 1997, n. 460. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna alla medesima.

 

Articolo 2

I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici.

 

Articolo 3

L’organizzazione non confessionale e non partitica, ha carattere volontario e non ha scopi di lucro.

Essa collabora con gli Enti pubblici e privati e con le Associazioni che perseguono fini analoghi.

 

Articolo 4

La durata dell’organizzazione è illimitata.

 

Articolo 5

5.1 –  L’Organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nei settori:

– assistenza sociale e socio-sanitaria;

per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nel successivo comma 5.2.

5.2 –  L’Organizzazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:

–   promuovere una cultura che riconosce nella salute un diritto primario di chiunque;

–   informare e sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sia pubbliche che private sulle situazioni di disagio sociale legate al rapporto immigrazione-salute;

–   progettare percorsi di educazione sanitaria e realizzare interventi di assistenza medico-sanitaria rivolti in special modo alle persone immigrate;

–   realizzare progetti e/o iniziative di carattere culturale sui temi della solidarietà, dell’immigrazione, della questione salute;

–   creare spazi e offrire occasioni di incontro, confronto e scambio culturale tra persone provenienti da culture differenti;

–   mantenere contatti con gruppi ed esperienze analoghi presenti e operanti sul territorio nazionale.

Al fine di svolgere le proprie attività l’organizzazione di volontariato si avvale:

–   in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti;

–   in alternativa delle prestazioni di volontari non aderenti che abbiano sottoscritto e si impegnino a rispettare il contratto sociale redatto ed approvato dall’Assemblea.

Il mancato rispetto dello stesso contratto sociale comporta, automaticamente, l’allontanamento del volontario dalle attività dell’associazione.

L’organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 6

Possono aderire all’Organizzazione Oikos le persone di idee e comportamenti democratici che condividano gli scopi dell’Organizzazione.

Potranno inoltre aderire Associazioni ed Enti pubblici e privati aventi attività e scopi sociali ed umanitari.

Gli aderenti saranno classificati in tre distinte categorie:

–   fondatori, quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Organizzazione;

–   sostenitori;

–   benemeriti, quelli che per la loro personalità, per la frequenza all’Organizzazione o per contributo anche finanziario hanno sostenuto l’attività e la sua valorizzazione.

 

Articolo 7

Coloro che intendono diventare aderenti dovranno farne domanda scritta e versare, all’atto dell’ammissione, la quota stabilita.

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi aderenti è deliberata dal Consiglio direttivo.

Nella domanda di ammissione, l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’Organizzazione.

L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio direttivo.

 

Articolo 8

L’appartenenza all’Organizzazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organismi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

I soci hanno l’obbligo di pagare le quote sociali fissate dall’Assemblea.

Se l’adesione è a titolo personale, non comporta alcun coinvolgimento dell’istituzione o movimento a cui l’aderente eventualmente appartiene.

Gli aderenti hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’appartenenza all’Organizzazione.

Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito.

 

Articolo 9

La qualifica di aderente può venir meno per i seguenti motivi:

a – dimissioni volontarie da comunicarsi per scritto;

b – delibera di esclusione del Consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità o per attività contraria agli scopi statutari dell’Organizzazione;

c – mancato versamento della quota associativa per un anno;

d -per morte.

Nel caso di esclusione del socio come al punto b, è ammesso ricorso all’Assemblea degli aderenti entro trenta giorni dalla delibera del Consiglio direttivo; l’Assemblea deve decidere sull’argomento nella prima riunione convocata e la decisione è inappellabile.

 

Articolo 10

Organi dell’Organizzazione sono:

–   l’Assemblea degli aderenti,

–   il Consiglio direttivo,

–   il Presidente,

–   il Collegio dei Revisori dei Conti (se ritenuto necessario dall’assemblea).

Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute.

 

Articolo 11

L’Organizzazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.

L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti che, al momento della convocazione, sono iscritti nell’apposito registro e risultano in regola con il pagamento della quota associativa.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per discutere la relazione delle attività svolte e il programma per l’anno successivo.

L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

–   per decisione del Consiglio direttivo;

–   su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un decimo degli aderenti. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

 

Articolo 12

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate mediante comunicazione scritta diretta a ciascun aderente avente diritto oppure mediante affissione nell’albo dell’Organizzazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

 

Articolo 13

L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli aderenti. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.

E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per scritto ad altro aderente. Ogni aderente non può comunque rappresentare più di due aderenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Organizzazione o, in caso di sua assenza, dal vicepresidente; in mancanza di entrambi da persona designata dall’Assemblea.

I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza e per quella sola Assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea tra i presenti.

L’Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi. Nel caso di modifiche dello Statuto sociale, risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi purché siano presenti alla riunione i tre quarti degli aventi diritto al voto.

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli Organi o da almeno un decimo degli aderenti.

 

Articolo 14

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

A)   in sede ordinaria:

–   discutere e deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi e sulle relazioni del Consiglio direttivo;

–   eleggere i membri del Consiglio direttivo, il Presidente, il vicepresidente, il segretario, i revisori dei conti; – fissare, su proposta del Consiglio direttivo, le quote di ammissione;

–   deliberare sulle direttive di ordine generale dell’Organizzazione e sull’attività da essa svolta e sul programma delle attività da svolgere nei vari settori di sua competenza, programma predisposto dal Consiglio direttivo;

–   deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo;

B)   in sede straordinaria:

–   deliberare sullo scioglimento dell’Organizzazione;

–   deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

–   deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio direttivo.

 

Articolo 15

Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri nominati dall’Assemblea ordinaria per la durata di tre  anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Esso può cooptare altri membri, in qualità di esperti, con solo ruolo consultivo.

La cooptazione di altri membri deve essere ratificata dall’Assemblea.

Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.

Il Consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

In tale seconda ipotesi, la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.

 

Articolo 16

Il Consiglio direttivo ha il compito di:

–  deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Organizzazione, per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;

– predisporre una relazione sulle attività svolte e il programma delle attività future da presentare all’Assemblea;

–   predisporre i bilanci preventivi e consuntivi, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

– seguire e coordinare lo svolgimento dell’attività autorizzandone la spesa; mantenere i contatti con gli aderenti, le persone e gli Enti esterni;

–   deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

–   dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;

–   deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi aderenti;

–  deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Organizzazione a Enti o istituzioni pubbliche o private che interessano l’attività dell’Organizzazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra gli aderenti;

–   assumere il personale.

Gli incontri del Consiglio direttivo possono essere aperti anche ad aderenti e a soggetti esterni alla Organizzazione, i quali possono esprimere pareri senza avere diritto di voto.

Il consiglio direttivo nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio composte da aderenti e non aderenti.

Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

 

Articolo 17

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, il Consiglio direttivo provvede ad eleggere un Presidente fino alla successiva Assemblea ordinaria.

Al termine del mandato, il Presidente può essere rieleggibile.

Per delibera degli aderenti fondatori o dell’Assemblea, l’Organizzazione può nominare un Presidente onorario il quale può partecipare con voto consultivo al consiglio direttivo.

 

Articolo 18

Il Presidente effettivo, e in sua assenza il vicepresidente, rappresenta legalmente l’Organizzazione a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali dell’Organizzazione.

Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea degli associati e del Consiglio direttivo.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Organizzazione sia nei riguardi dei Soci che di terzi.

Il Presidente sovraintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo.

Il Presidente può delegare a uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.

Il Presidente in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In assenza del Presidente, il vicepresidente svolge le medesime funzioni.

 

Articolo 19

Il collegio dei revisori dei conti può essere nominato dall’Assemblea ed è costituito da due componenti effettivi e da un supplente che durano in carica tre anni.

Esso elegge nel suo seno il Presidente.

I componenti del collegio dei revisori dei conti sono rieleggibili e potranno essere scelti in parte o in totale tra persone estranee  all’Organizzazione Oikos, avuto riguardo della loro competenza.

Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dall’articolo 2403 e seguenti del Codice civile.

Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.

Il collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli aderenti.

 

Articolo 20

I revisori dei conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigendo una relazione ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio direttivo.

 

Articolo 21

Il segretario dell’Organizzazione è eletto dall’Assemblea ordinaria per un triennio.

Il segretario provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro degli aderenti.

Il segretario cura il disbrigo della corrispondenza.

E’ responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni delle Assemblee e del Consiglio direttivo.

Svolge ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza.

Partecipa alle sedute del Consiglio direttivo e alle riunioni dell’Assemblea.

Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Organizzazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.

Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio direttivo.

E’ a capo del personale.

 

Articolo 22

Tutte le cariche sociali sopra indicate e quelle che saranno eventualmente istituite per particolari attività sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

 

Articolo 23

Ogni anno devono essere redatti a cura del Consiglio direttivo i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

 

Articolo 24

L’organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da :

–   quote associative e contributi degli aderenti,

–   contributi dei privati,

–   contributi dello Stato, delle Regioni, di enti ed istituzioni pubbliche,

–   contributi di organismi internazionali,

–   donazioni e lasciti testamentari,

–   rimborsi derivanti da convenzioni,

–   entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali,

–   rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’Organizzazione a qualunque titolo.

I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Consiglio direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del segretario.

 

Articolo 25

L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

Articolo 26

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti.

Le modifiche allo statuto sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Articolo 27

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo.

Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti.

In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

 

Articolo 28

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni dettate dagli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e dalla legge quadro sul volontariato n°266 dell’ 11 agosto 1991.

Il presente atto è conforme a quanto previsto dalla legge 266/91 e della legge 22/93 della Regione Lombardia e gode delle agevolazioni fiscali ai sensi dell’art. 8 della legge 266/91.

CONTRATTO SOCIALE

dell’Associazione OIKOS O.N.L.U.S.

1.     PRINCIPI IDENTITARI DELL’ASSOCIAZIONE OIKOS

2.     REGOLE DEL CONTRATTO

3.     SANZIONI

 

1.1       LA SALUTE E’ UN DIRITTO (COSA SI FA?)

L’associazione OIKOS nasce e lavora per diffondere l’idea che la salute è un diritto che è indispensabile riconoscere a ogni persona. L’impegno di OIKOS quindi non si colloca nell’ambito delle “buone azioni”, ma in quello del “lavorare per la giustizia”, per rendere effettivamente riconosciuto e garantito un diritto.

Conseguentemente a questo principio e consapevole dei limiti che l’azione del volontariato ha o si dà, OIKOS immagina come soluzione ideale che sia la struttura pubblica a doversi fare carico di garantire l’assistenza sanitaria anche alle persone che non sono iscritte al S.S.N.

Ciò è tanto più logico in un contesto legislativo che è basato sul medesimo principio.

In questo contesto, l’associazione OIKOS svolge un duplice ruolo: quello di “supplenza temporanea” dell’ente pubblico preposto alla cura della salute, ma, contemporaneamente, anche quello di portare avanti un’azione politica volta a sollecitare le strutture sanitarie a farsi carico concretamente anche delle persone immigrate non iscritte al S.S.N.

Nel concreto, la scelta prioritaria è di gestire un ambulatorio medico di primo livello, dove cioè ci si occupa esclusivamente di medicina generale (lasciando che la medicina specialistica sia gestita dalle strutture pubbliche), ed, eventualmente, di progetti relativi all’ambito SOCIO-SANITARIO (es. spazio donna, prostituzione, etc.).

1.2       LA SCELTA VOLONTARIA E/O ASSOCIATIVA (COME SI FA?)

La scelta volontaria e/o associativa caratterizza e determina il modo in cui OIKOS si pone nei confronti dell’associazione, dei volontari, degli utenti e delle realtà esterne.

All’interno dell’associazione ognuno si muove con le proprie caratteristiche, competenze e disponibilità, ma secondo le finalità dell’associazione stessa.

L’associazione prevede livelli d’indirizzo collettivi (assemblea, consiglio direttivo, etc.) e livelli esecutivi e di rappresentanza svolti dal presidente, dal vice presidente, da un lato, e da singoli soci delegati a gestire singole tematiche o contatti, dall’altro.

La collaborazione con OIKOS nella forma di socio e/o di volontario prevede il rispetto delle seguenti regole.

2.1       VERSO L’ASSOCIAZIONE

Il socio e/o il volontario:

–       condivide le scelte fondanti contenute nello statuto e nel presente contratto sociale;

–       partecipa ai momenti di formazione;

–       opera secondo le procedure concordate e nel rispetto delle proprie mansioni;

–       non prende libere iniziative non concordate col gruppo;

–       si impegna ad approfondire la tematica salute – immigrazione;

–       si impegna a tenersi informato sull’andamento anche delle attività di OIKOS che esulano dall’ambulatorio;

–       si adegua alle decisioni prese dal gruppo.

2.2       VERSO I VOLONTARI

Il socio e/o il volontario:

–       riconosce e rispetta le diverse motivazioni, le diverse competenze e i diversi livelli di impegno che portano ciascun membro a collaborare con l’associazione;

–       riconosce l’importanza, la parità e l’integrazione dei ruoli all’interno del servizio;

–       rispetta gli impegni presi;

–       riconosce la funzionalità dei ruoli organizzativi.

2.3       VERSO GLI UTENTI

Il socio e/o il volontario:

–       rispetta il diritto alla riservatezza degli utenti, non diffonde informazioni relative alla singola persona se non per fini attinenti all’attività dell’ambulatorio e nel rispetto della normativa vigente in ambito della privacy;

–       incontrando persone originarie di altri paesi, l’operatore tiene conto del carattere “culturale” di alcune richieste e/o atteggiamenti;

–       di fronte a situazioni particolarmente complesse si attiva per mettere in contatto l’utente con altri servizi, realtà, strutture, riconoscendo il limite proprio e della struttura;

–     nel caso di collaborazioni in campo medico l’attività clinica è volta a garantire la medicina generale. Nel caso in cui il medico avesse competenze specialistiche esse possono essere utilizzate in favore dell’utente nell’ambito della normale visita di medicina generale ma non è prevista la medicina specialistica;

–      promuove, nei modi più opportuni, la responsabilizzazione degli utenti nella gestione della propria salute e l’autonomia nell’accedere e nell’utilizzare le strutture sanitarie territoriali per le prestazioni garantite per legge anche alle persone non iscritte al S.S.N.

2.4       VERSO L’ESTERNO

Il socio e/o il volontario:

–       in qualsiasi azione rivolta all’esterno deve garantire la coerenza con le finalità dell’associazione concordandola e mettendola in atto su eventuale mandato del gruppo;

–       in qualsiasi azione rivolta all’esterno deve finalizzarsi alla costruzione di percorsi riproducibili per qualunque utente si presentasse in ambulatorio;

–       nel contatto con realtà esterne all’associazione deve essere perseguita la finalità del dialogo e della disponibilità alla collaborazione sulla base dei principi identitari dell’associazione.

Qualora si ravvisassero comportamenti non conformi a quanto previsto dalle leggi vigenti e/o dallo Statuto dell’Associazione e/o dal presente Contratto Sociale, vengono previste le seguenti sanzioni:

a) Richiamo verbale

Il responsabile dei medici o il responsabile segreteria procede ad un richiamo verbale.

b) Ammonimento scritto

Su richiesta del responsabile dei medici o della segreteria si riunisce il consiglio direttivo dell’Associazione che procede ad inoltrare un richiamo scritto.

c) Espulsione

Il Presidente, sentito il consiglio direttivo, procede all’interruzione dei rapporti di collaborazioni in termini di socio e/o di volontario ed all’allontanamento dall’Associazione Oikos.

Organigramma dell’Associazione

In carica per 3 anni a partire dall’assemblea ordinaria del 17 aprile 2016:

  • Presidente:   Boninsegna Mariachiara
  • VicePresidente:   Frigeri Luca
  • Segretario: Frigeri Luca
  • Consiglieri: Capitanio Maria – Musaio Luisa – Papini Rossana – Pozzi Cinzia – Ranghetti Giulia – Seghezzi Francesca – Tasca Stefano
  • Referente dei medici:   Musaio Luisa
  • Referente della segreteria:   Seghezzi Francesca – Capitanio Maria

Le Reti dell’Associazione

Gris Lombardia

Il GrIS Lombardia nasce nel 2006. E’ un gruppo di spontanea adesione, non istituzionale di cui fanno parte circa 25 tra associazioni, strutture del privato sociale oltre a numerosi volontari e operatori di strutture sanitarie coinvolti a vario titolo e in varie forme nell’erogazione di servizi sanitari, di sostegno e di orientamento sanitario nei confronti delle persone immigrate indipendentemente dal loro status giuridico.

Finalità del GrIS è, in ultima analisi, la promozione della salute del cittadino straniero.

Essere luogo in cui si raccolgono e diffondono capillarmente informazioni in particolare sugli aspetti normativi nazionali e regionali, sulle iniziative intraprese e sugli ambiti assistenziali attivati.

  • Essere luogo di “messa in rete” di competenze e risorse sia di tipo assistenziale, sia formative, sia di tipo organizzativo.
  • Costituire una realtà unitaria che, partendo dall’analisi delle attività svolte, sappia essere propositiva in termini politico – organizzativi individuando le aree critiche nella tutela della salute.
  • Esercitare un’azione di stimolo e di pressione nei confronti degli Enti locali e delle Direzioni delle varie Strutture Pubbliche. Per realizzare quest’ultimo obiettivo in questi anni si è avviata, come GrIS una difficile interlocuzione con la Regione Lombardia.

Le Relazioni dell’Associazione OIKOS

Consci che la salute è una condizione che si realizza all’intersezione di una serie complessa di determinanti, non solo biologici, ma anche sociali, culturali, giuridici e politici, lavoriamo in constante contatto con svariate realtà tra loro eterogenee:

  • interlocuzione con le istituzioni sanitarie e non (ASL di Bergamo, Aziende Ospedaliere, Comune di Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, Ospedale “Sacro Cuore” Negrar Verona);
  • collaborazione con realtà del terzo settore operanti a Bergamo, in Lombardia ed in Italia (La Melarancia di Bergamo, Banco Farmaceutico, LILT Bergamo, NAGA di Milano, Caritas di Roma);
  • collaborazione con società scientifiche (SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni);
  • partecipazione a reti tematiche (GRIS – Gruppo Regionale Immigrazione e Salute);
  • partecipazione alla Rete locale sulla salute riproduttiva della donna migrante (Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo).
  • partecipazione al Tavolo dei Rifugiati

Come contribuire a OIKOS

Se non hai disponibilità di tempo ma condividi obiettivi e finalità di OIKOS è importante per noi anche il tuo contributo economico.

Potrai effettuare una donazione tramite assegno (bancario o circolare)bonifico sul C/C

97593

presso la:

Banca Popolare di Bergamo – Sede di Bergamo

IBAN

IT 93 Q 03111 11101 000000097593

a favore di

Associazione OIKOS ONLUS

Essendo l’Associazione OIKOS una ONLUS ai sensi del D.Lgs. n. 460/97 è possibile beneficiare della detrazione dall’imposta lorda del 26% dell’importo donato fino ad un massimo di 2.065,83 Euro (art.15 comma 1 lettera i-bis del D.P.R. 917/86) oppure, se più vantaggioso, della deducibilità dal reddito imponibile fino ad un importo massimo pari al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 Euro annui (art.14 comma 1 Legge n.80 del 14.05.2005)

5 per mille per OIKOS

C’è un modo di contribuire alle nostre attività che non ti costa nulla:

DEVOLVERE IL 5 PER MILLE DELLA TUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI A OIKOS

Per farlo è sufficiente, nella sezione per la

SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF

nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato e delle altre organizzaioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni di promozione che operano nei settori di cui all’Art.10. C.1, lett.A), del D.Lgs. n.460 del 1997”, apporre la propria firma e riportare il codice fiscale dell’Associazione OIKOS

95093090165

5 per mille

L’associazione

L’associazione OIKOS, nata nel 1994, si propone di promuovere una cultura che riconosce nella salute un diritto primario di chiunque.

L’ambulatorio

Presso la sede dell’Associazione OIKOS è disponibile un Ambulatorio di Medicina Generale rivolto agli immigrati non iscrivibili al s.s.n. italiano.

Legislazione

E’ possibile accedere a questa sezione per informarsi riguardo alla Legislazione Nazionale, Regionale e Locale per i cittadini comunitari ed extracomunitari.

Domande & Risposte

All’interno della sezione Domande & Risposte puoi trovare risposte alle domande che più frequentemente ci vengono poste presso l’ambulatorio.

Il sito internet dell’associazione OIKOS Onlus rispetta le linee guida nazionali della FNOMCeO in materia di pubblicità sanitaria, secondo gli artt. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica. Codice Fiscale: 95093090165.
Associazione OIKOS Onlus. Bergamo, Via Borgo Palazzo 130. 035.26.78.068 oikos_mail@yahoo.it, oikos_bergamo@pec.it

Copyright © 2013 – 2019 OIKOS Onlus. Diritti Riservati.